25) Heidegger. Sulla sentenza di Nietzsche Dio  morto.
Per Heidegger la filosofia di Nietzsche  legata al problema della
metafisica, che si conclude nel nichilismo, esprimendo in questo
modo la storia profonda dell'Occidente e il suo destino.
M. Heidegger, Holzwege [Sentieri interrotti]
Questa indagine si propone di chiarire il luogo a partire dal
quale potr forse un giorno esser posto il problema dell'essenza
del nichilismo. L'indagine trae origine da un pensiero che
incomincia finalmente a gettare luce sulla posizione fondamentale
di Nietzsche nel corso della storia della metafisica occidentale.
Si tratta di uno stadio della metafisica occidentale che 
probabilmente il suo stadio finale; non si vedono infatti altre
possibilit per la metafisica, dopo che essa, con Nietzsche, ha in
certo modo spogliato se stessa della propria possibilit
essenziale. Col capovolgimento determinato da Nietzsche, non resta
pi alla metafisica che il suo capovolgimento nel non-essere
[Unwesen]. Il soprasensibile non  che l'inconsistente prodotto
del sensibile. Ma con questo svilimento del suo opposto, il
sensibile rinnega il suo stesso essere. La destituzione del
soprasensibile sopprime anche il puro sensibile, e perci la loro
distinzione. La destituzione del soprasensibile sfocia in un
n... n... rispetto alla distinzione di sensibile (aisthetn) e
non-sensibile (noetn). La destituzione si conclude nell'insensato
[sinnlos]. Tuttavia essa rimane il presupposto inavvertito e
indispensabile del cieco tentativo di sottrarsi all'insensato
attraverso un mero conferimento di senso [Sinn-gebung].
In questo scritto la metafisica  sempre intesa come la verit
dell'ente come tale nel suo insieme, e non come la dottrina di un
pensatore. Il pensatore ha di volta in volta la sua posizione
filosofica fondamentale nella metafisica, ed  per questo che una
metafisica pu esser indicata col suo nome. Ma se teniamo ferma la
nostra concezione della metafisica, non sar assolutamente
possibile dedurne che le singole metafisiche sono il prodotto e il
possesso di un pensatore, inteso come una personalit operante nel
dominio pubblico dell'attivit culturale. In ogni fase della
metafisica si rende di volta in volta visibile un tratto della via
che il destino [Geschick] dell'essere si traccia nel seno
dell'ente, nelle brusche epoche della verit. Nietzsche stesso
spiega metafisicamente il corso della storia occidentale, e
precisamente come il sorgere e lo svilupparsi del nichilismo.
L'esame della metafisica di Nietzsche diviene allora una
meditazione sulla situazione e sullo stato dell'uomo contemporaneo
il cui destino [Geschick] rispetto alla propria verit  ancora
ben scarsamente compreso.
M. Heidegger, I sentieri interrotti, La Nuova Italia, Firenze,
1968, pagine 190-191.
